“I Tarocchi non sono affatto un semplice gioco ideato per il divertimento di un duca rinascimentale. […] I Tarocchi, difatti, possono consentire all’individuo di sperimentare una Saggezza che può istruirlo tanto su questioni quotidiane quanto su temi di rilevanza esistenziale. Al contempo, rappresentano un Cammino Iniziatico composto di precise tappe che presenta la possibilità, a chiunque ne avverta l’urgenza interiore, di avanzare verso la piena realizzazione e il contatto con il proprio sé superiore” - Carlo Bozzelli da l Codice dei Tarocchi
Nel 1887 Joseph Paul Oswald Wirth ricevette una lettera da Stanislas de Guaita, studioso di esoterismo e misticismo europei e co-fondatore dell'Ordre Kabbalistique de la Rose-Croix, che lo invitò a divenire suo segretario e collaboratore, ispirandone gli studi che non abbandonò mai. Su richiesta di De Guaita, Oswald Wirth approfondì lo studio dei Tarocchi, al fine di recuperarne l'antico aspetto simbolico, i giusti colori e significati esoterici. Partendo dai Tarocchi di Marsiglia, questo studio immane sulle loro antiche origini lo portò a ridisegnare i 22 Arcani Maggiori o Trionfi, e a redigere nel 1924 il suo libro I Tarocchi che, nel corso del tempo, è divenuto il trattato forse più famoso e completo sull’argomento, a tal punto da essere ripetutamente citato anche da celebri studiosi contemporanei come Alejandro Jodorowsky nel suo trattato La Via dei Tarocchi, redatto in collaborazione con Marianne Costa.
Oswald Wirth era consapevole dell’importanza e valore universale del simbolo e del suo valore magico per trovare i segreti dell’universo e del ritmo nascosto della vita. I Tarocchi sono per lui un libro muto che connette diverse antiche tradizioni in grado di rispondere a tutte le domande. Attraverso il simbolo i Tarocchi parlano di filosofia, numerologia, di astrologia, alchimia e magia in quanto il loro intento è fornire all’essere umano una chiave per operare con le forze e gli elementi della vita. La stessa prima carta, il Bagatto o Mago, definisce l’individuo che, dinanzi alla vita, è invitato ad apprendere l’arte della magia cioè la capacità di controllare gli elementi, cioè le azioni, i pensieri, le emozioni e le situazioni, e le forze della natura grazie alla propria conoscenza del superiore.
Nel contesto di una realtà UNA, Oswald Wirth trascende la visione dualistica dell'arcano, introducendo il concetto di attività e passività, in cui gli opposti operano per un fine più alto che è l’evoluzione e la realizzazione dell’individuo. In questo contesto, nella simbologia degli Arcani Maggiori dei Tarocchi sono riportati i passi di un vero e proprio percorso iniziatico capace di guidare qualsiasi individuo alla saggezza necessaria per raggiungere una vita piena.
Le carte dei 22 Arcani dei Tarocchi acquistano così un significato più profondo del semplice atto divinatorio, divenendo una forma di alta meditazione e introspezione, capace di guidare l'individuo nelle sue parti più intime e di portare luce e comprensione ai momenti più bui della vita, nella confusione e nelle scelte cruciali, conducendolo verso la sua propria più alta e piena realizzazione.
CONTENUTI DELLA PARTE 2:
- Ripasso e Revisione dei Contenuti della Parte 1 del Corso;
- Analisi delle 16 Carte dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi: Significato Simbolico e Interpretazione Divinatoria oltre la Dualità del Bene e del Male per Mostrare come la Vita si Muova Attraverso gli Opposti per la Realizzazione dell’Individuo;
- Una Nuova Disposizione ed Interpretazione delle Carte dei 22 Arcani dei Tarocchi;
- Esercizi Pratici.